Ti preghiamo, in questo tuo Natale adorna tutti di umiltà, Signore Gesù!

Tu sai che i grandi non entrano nelle grotte per incontrare un bambino.

I grandi cercano i grandi, abitano nei palazzi, non si fidano di un bambino
e le grotte risultano loro troppo scomode e anguste.

Tu, Signore, rendici piccoli come te perché noi vogliamo venire da te, vogliamo incontrarti,
vogliamo contemplarti, vogliamo amarti nel tuo Natale,
vogliamo chinarci e prostrarci nel tuo umile presepe.

Vogliamo sostare a lungo con te per immergerci dentro quella divina ed umana povertà,
lì c’è una scuola che illumina e guarisce la nostra anima
e la medicina prodigiosa è l’immensità del tuo umile amore che perdona.
Lava e purifica i nostri occhi, Signore Gesù.

Noi siamo assuefatti ad ammirare le grandezze del nostro piccolo mondo
e non siamo più capaci di contemplare Te bambino, ammirare le tue meraviglie.

Altrimenti rischiamo ancora una volta di perdere il tuo natale, rischiamo di non vederti,
di esiliarti prima che tu nasca. Tu puoi ancora stupirci mostrandoci le tue meraviglie!

Signore Gesù, abbiamo urgente bisogno di gioire con te e per te.

Rendici consapevoli dei nostri limiti, delle nostre quotidiane miserie, dei nostri peccati,
di tutte le brutture del nostro povero mondo.

Vogliamo scorgere in Te bambino, nato per noi, la divina onnipotenza,
la tua infinita bontà e la tua misericordia senza limiti.

Vogliamo restare affascinati dalla tua bellezza, vogliamo essere abbagliati
dal candore dell’innocenza, stupirci dell’arcano che adorna il tuo presepio.

Noi veniamo per rinascere con te, per accogliere nell’anima l’amore che genera la pace,
l’amore che ci riunisce a Dio, l’amore che ci fa vedere in ogni uomo un amico ed un fratello.

Ci piace sentire e godere con te nella tua grotta della tenerezza di Tua madre,
essere cullati anche noi dal canto di Maria, specchiarci nella sua bellezza immacolata.

Nel nostro mondo il fango ci travolge, l’orgoglio ci divide, la sensualità ci macchia l’anima.

Dobbiamo carpire dalla tua grotta il dono definitivo della pace
anche se tu ci devi ripetere appena nato,
che il prezzo della pace è il dono della tua vita sulla croce.

Redentore divino, quest’anno osiamo sperare che il Buon Natale
venga a tutti noi direttamente dalla grotta, da te, Signore Gesù, dalla tua Madre sempre vergine, dall’umile Giuseppe, tuo custode premuroso e paterno.

Osiamo sperare che gli stessi Angeli, che hanno cantato il Gloria sulla tua grotta,
vengano a noi come messaggeri di pace e annunciatori di una vita nuova.

Osiamo sperare che finalmente riescano loro, come primi testimoni della tua venuta,
a convincerci che è scesa nel mondo la salvezza
e che Dio ha aperto ancora una volta il suo cuore al perdono
e vuole donarci il suo amore e la sua pace.

Ora e per sempre. Amen.

presepe 2019 1

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